martedì 9 ottobre 2007

COLPITI DALLA BELLEZZA

Riguardando le fotografie che ritraggono l’area interna a Ducati (occupata per anni prima dalla mensa, poi dal bar e poi dismessa) dove ora sorge la Fisica in Moto, siamo rimasti colpiti dalla forza, dalla creatività, dalla capacità di trasformare la realtà che ha il lavoro dell’uomo.

Le foto riferite a Marzo 2007 (solamente 7 mesi fa!), a confronto con quelle odierne fanno immediatamente risaltare agli occhi una cosa: noi uomini siamo fatti per la bellezza.
È il desiderio di questa bellezza che ci ha condotti lungo tutto l’evolversi del progetto ed è sorprendente scoprire che il lavoro dell’uomo collabora al suo svelarsi.

Marzo 2007

Settembre 2007

Marzo 2007
Settembre 2007

Marzo 2007

Settembre 2007

martedì 2 ottobre 2007

MACCHINA DI FLETCHER



La Macchina di Fletcher serve a studiare il secondo principio della dinamica, cioè la proporzionalità diretta tra la forza applicata ad un punto materiale e l'accelerazione che si ottiene.
Il macchinario è costituito da un cursore, su cui possono essere posti modellini di moto di peso diverso, che trasla con attrito molto basso sopra una guida rettilinea.




La rotaia, lunga 2,2 metri, è composta da un unico pezzo di alluminio estruso, con un profilo studiato appositamente per avere la superficie di scorrimento dei carrelli esente da curvature, così da garantire misure accurate e precise.
Il carrello è composto da un corpo di policarbonato che presenta, nella faccia inferiore, due assali forniti di ruote piccole e leggere, in modo da avere momenti di inerzia trascurabili, montate su cuscinetti a sfera di precisione al fine di minimizzare gli attriti.



Ogni rotaia è corredata di pulegge a basso attrito e basso momento di inerzia che, grazie ad una cordicella, collegano il cursore ad un peso noto: quando il peso viene lasciato cadere, esso trascina il cursore applicando una forza costante.
Ogni rotaia è dotata di un’elettrocalamita di sgancio dei carrelli comandata da un pulsante a fungo che dà il via ai tre possibili esperimenti.




Il primo esperimento è qualitativo e si divide in due parti (la gara):
a) due pesi diversi trascinano due moto uguali
b) due pesi uguali trascinano moto diverse (una più pesante dell’altra).
In questo modo si fa notare che forze diverse producono sullo stesso oggetto effetti diversi e che una stessa forza produce effetti diversi su oggetti differenti.






Il secondo esperimento serve per studiare il tipo di moto utilizzando la fotografia stroboscopica.

Su una motocicletta viene montato un “micromarmug” azionato da una pila stilo posta all’interno della moto. Si effettua una fotografia che viene immediatamente proiettata su uno schermo 32" e stampata su carta millimetrata. L'immagine ottenuta può essere analizzata mostrando le caratteristiche del moto uniformemente accelerato.







Il terzo esperimento: la relazione fra forza e accelerazione


Su una moto vengono posti due passeggeri e due valige, dopo aver verificato col dinamometro che i passeggeri hanno lo stesso peso e che le valige hanno ciascuna un peso che è la metà di quello dei passeggeri.
Si procede alla misura di a.
Il pulsante di start è collegato ad un cronometro che viene azionato nel momento in cui l’elettrocalamita viene disinserita. Un schermo 32" mostra lo scorrere del tempo: una fotocellula posta in un punto del percorso che precede la frenata arresta il cronometro e sullo schermo appare il tempo che la moto ha impiegato per percorrere uno spostamento noto. Viene quindi visualizzato il valore dell’accelerazione calcolato mediante la formula a=2S/t^2.
Fatto ciò si sposta una valigia dalla moto al motore trainante e si ripete la misura. Si procede così fino ad aver spostato tutte le valige ed i passeggeri dalla moto al motore.
Sullo schermo a parete sono disegnati due assi cartesiani F/a. Sull’asse F sono riportati i valori dei pesi trainanti (motore, motore + valigia, motore + 2 valige, ecc..) precedentemente misurati col dinamometro. Sull’asse a vengono riportati i valori delle accelerazioni letti sul display.
Si ottiene così una retta che indica la proporzionalità diretta tra forza e accelerazione e si definisce la massa inerziale.


Argomenti trattati:
- Primo principio della dinamica
- Secondo principio della dinamica
- Concetto di Massa Inerziale

Conoscenze richieste
- Definizioni delle grandezze cinematiche:
Spostamento – Tempo – Velocità media – Velocità istantanea – Accelerazione media.
- Elaborazione di una equazione di primo grado in una incognita.
- Costruzione di un grafico ed interpretazione del significato della curva risultante (proporzionalità diretta).

giovedì 27 settembre 2007

INSERITI NUOVI MACCHINARI!

In questi giorni abbiamo ospitato all’interno del laboratorio gli ingegneri della ditta Leonardo per l’istallazione di 4 macchinari da loro realizzati: la postazione martelli della “Linea montaggio motore” nella sala 1, il “Piano senza attrito”, le “Sedie del terzo principio” e la “Macchina di Flechter” nella sala 2.



La collaborazione con Leonardo e con l’Ing. Daniel Spezzaballi è stata realmente proficua. Il lavoro è stato eseguito realmente bene e la cosa che più ci ha colpito è vedere come le persone che hanno realizzato i macchinari si siano appassionate al laboratorio.

Andiamo ad illustrare oggi i primi due macchinari istallati:

Linea montaggio motore (sala 1)
Colpendo con martelli di materiale diverso (acciaio, gomma, legno, ecc) una cella di carico andremo ad analizzare le caratteristiche proprie del materiale grazie alla graficazione su uno schermo LCD 32” delle diverse risposte in frequenza.





Piano senza attrito (sala 2)
Un piano a basso attrito su cui è possibile movimentare cubi di materiali differenti ci aiuta a comprendere la differenza tra Massa e Peso. Provando a muovere le scatole sul piano è inoltre possibile notare come Massa, Forza e Accelerazione dialogano tra di loro.


lunedì 24 settembre 2007

MOTO CINEMATICA

Mentre all’interno del laboratorio sono all’opera gli ingegneri della ditta Leonardo, ci spostiamo nell’officina Ducati diretta da Enzo Cappucci, dove i nostri tesisti Fabio Esposito (vedi foto, a sinistra) e Isacco Stiaccini (a destra), aiutati dal grandissimo Gianfranco Zappoli (al centro), stanno lavorando alacremente per cercare di portare a termine la sfida che hanno intrapreso: realizzare la Moto Cinematica.


Fabio e Isacco stanno svolgendo qui la loro tesi di laurea, dopo essersi classificati al terzo posto del Concorso Nazionale per idee progettuali organizzato nel 2006 da Ducati. Vista la curiosità e la loro passione per le moto e la meccanica abbiamo fatto loro la proposta di collaborare al progetto e da maggio stanno lavorando insieme a noi.



La sfida era quella di movimentare un motore Ducati manualmente per spiegare la trasmissione del moto dal pistone alla ruota. Grazie alla metodicità ingegneristica di Giovanni Savino e alla geniale manualità di Zappoli (che noi chiamiamo amichevolmente Zap) stanno venendo fuori grandi risultati…



venerdì 21 settembre 2007

Terminato l’allestimento della sala 2!

Eccoci di nuovo qua. Il lavoro all'interno del laboratorio questa settimana è stato molto intenso, addirittura frenetico, ma i risultati sono fantastici: la grafica a parete raffigurante il Ducati Design Center e le pareti retroilluminate ottengono un effetto davvero eccezionale, rendendo la Sala 2 un posto eccezionale!

La ditta ICET ha lavorato sul montaggio della grafica delle pareti attrezzate, disegnate dalla nostra grafica Paola Bosi che ha svolto un ottimo lavoro e lavorare con lei, Enrico Peroni e tutti i ragazzi dell’ufficio grafico è stato un vero piacere.

Le grafiche sono state pensate come supporto alle postazioni. Le immagini e le formule infatti aiuteranno i ragazzi ad entrare nel mondo del relativo esperimento in maniera semplice ed intuitiva. Le schede poi completeranno il percorso descrivendo come svolgere l’esperimento e quali leggi della fisica scoprire.

All’interno del laboratorio stanno ora lavorando gli ingegneri della ditta Leonardo: entro sera saranno pronti la Macchina di Flechter, il Piano senza attrito, le Sedie del terzo principio e la prima parte della postazione Pit Stop.
A presto!

mercoledì 12 settembre 2007

I PRIMI TEST: X-MOTO E GIOSTRA DEL MOMENTO ANGOLARE

E' tempo di test all’interno del laboratorio Fisica in Moto.

Ieri mattina abbiamo lavorato in laboratorio insieme a Nicola Fabbri, colui che ha realizzato il software della X-Moto ideato da Giovanni Savino. Nel primo pomeriggio abbiamo potuto provare il macchinario: è stupendo! Noi stessi siamo gasatissimi e non ci aspettavamo un risultato del genere.

Abbiamo allora richiesto un collaudatore d'eccellenza, Davide Gianessi, un nostro amico dipendente di Ducati, che ha ottenuto buoni risultati di coppia e potenza, ma è stato battuto pesantemente dal sottoscritto: Davide, sarà per la prossima volta.

Clicca qui per visualizzare i video relativi alla X-Moto:

http://www.youtube.com/watch?v=wjXt4WdI2-4&mode=related&search=

http://www.youtube.com/watch?v=UL4wJaQuc00

Dobbiamo apportare delle piccole modifiche, ma il macchinario è essenzialmente pronto.

Abbiamo quindi testato anche la giostra del momento angolare con Nicola Fabbri e Giovanni Savino.

Con Nicola abbiamo testato la prova standard, mentre Giovanni è stato spinto fino a raggiungere velocità molte elevate, assicurando la perfetta stabilità del macchinario realizzato da CMA.
Il risultato è eccellente: la giostra è perfetta, resistente e si percepisce molto bene l’effetto di conservazione del momento angolare (bastava vedere la faccia di Giovanni quando è sceso dalla giostra).

http://www.youtube.com/watch?v=2aqE-rd0OvA

Siamo sempre più entusiasti nel vedere crescere una cosa che fino a poco tempo fa era soltanto nelle nostre teste.
Oggi e domani sono giorni dedicati al montaggio di sistemi audio-video e dell’impianto di condizionamento.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi del laboratorio.

A presto!

venerdì 7 settembre 2007

È ARRIVATA LA X-MOTO!

Oggi ha fatto il suo ingresso nel laboratorio la X-Moto, mitica "moto mutante".

(clicca questo link per guardare il video)

Questo macchinario è lo strano incrocio di una moto Ducati con una bicicletta da corsa. Una volta saliti in sella si è pronti a lottare per il primo posto, ma la potenza deve metterla il pilota! Allora si pedala al massimo e su un display viene visualizzata la propria curva di coppia e di potenza, come su un vero banco prova.
La X-Moto è stata realizzata in sinergia dalle aziende CMA e Api-com e va ad affiancare la moto giroscopica nella sala 3.
In particolare il nostro ringraziamento va a Gianluca Saloni che ha seguito la costruzione del macchinario in prima persona e a Nicola Fabbri che ha ideato e realizzato il software.

Lunedì 10 Settembre verranno effettuati i primi test sul macchinario: vi terremo aggiornati!

giovedì 6 settembre 2007

AVANZAMENTO LAVORI DI ALLESTIMENTO

QUASI COMPLETATA LA PRIMA SALA: proseguono i lavori di allestimento.

Stiamo rispettando la tabella di marcia e questa è già una grande notizia. Ieri ha fatto il suo ingresso nel laboratorio l'allestitore. la ditta ICET.
La sala 1 per quanto riguarda la grafica è quasi completata, mancano soltanto gli ultimi ritocchi che apporteremo dopo l'istallazione dei macchinari.

In serata sono iniziati i lavori all'interno della seconda sala.
Abbiamo istallato la giostra giroscopica, che è stata testata nelle varie condizioni di utilizzo: è stupenda, io e Giovanni siamo realmente soddisfatti!
Il lavoro fatto dalla ditta CMA di Imola è eccellente: dobbiamo ringraziare e fare i nostri complimenti al sig. Balducci e a Claudio Ballanti e Alessandro Bordoni che hanno seguito la progettazione della giostra.

A breve vi forniremo nuovi aggiornamenti sui lavori!

http://www.youtube.com/watch?v=5enjZZ5XqdE (vedi video lavori sale 2-3)

lunedì 3 settembre 2007

ISTALLATA LA MOTO GIROSCOPICA!

Oggi abbiamo istallato nel laboratorio la moto giroscopica!

Il macchinario, che serve per spiegare il momento giroscopico generato dalla ruota anteriore, è stato realizzato da COBI Meccanica. Il sig. Bianchini e Mirko Balestrazzi hanno portato a termine un gran lavoro: a loro va tutto il nostro ringraziamento.

Abbiamo effettuato il primo test ed il risultato è già più che soddisfacente: con alcuni accorgimenti e modifiche siamo convinti che riusciremo a stupire tutti coloro che lo utilizzeranno.


L'attività nel laboratorio è frenetica: domani inizierà il montaggio degli allestimenti e la predisposizione di altre macchine, come ad esempio la Giostra del momento angolare.

http://www.youtube.com/watch?v=EcGl-dRkSyU

http://www.youtube.com/watch?v=Z5cKbu2UKjQ

http://www.youtube.com/watch?v=GyJBBCUfccM

ANTEPRIMA: IL SITO WEB DI FISICA IN MOTO

In anteprima sul blog Fisica in Moto le immagini del sito che verrà inaugurato a fine Ottobre.


Il sito servirà per dare informazioni sul progetto e darà la possibilità alle scuole di programmare la propria visita.

I lavori all'interno del laboratorio procedono istancabilmente: oggi verrà istallata e provata la moto giroscopica. Mentre siamo già in fase di rodaggio per quanto riguarda la giostra del momento angolare. Ma di questo vi parleremo dettagliatamente la prossima volta.